Parrocchia San Basilio Magno


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Gentilissimi Genitori

Fermatevi un momento, per favore!
È vero che avete tanto da fare: riordinare la casa, fare la spesa, preparare il pranzo, telefonare al tecnico perché si è rotta la lavatrice…. Avete tanto da fare, però è dovere fermarsi, almeno un momento, per riflettere su un problema fondamentale per tutti, a cominciare dalla nostra famiglia, fino al mondo intero. Il problema fondamentale è quello dell'educazione.
L'educazione è la grande carta per vincere tutte le crisi in cui ci troviamo. Trascurare l'educazione è come tagliare il, ramo su cui siamo seduti: una rovina! Eppure oggi sta scomparendo l'idea stessa di " educazione", a tutto vantaggio del solo " allevamento" . Basta dare un'occhiata alle domande che i genitori fanno agli esperti delle riviste che trattano problemi familiari. "Quale merendina deve portare a scuola?"; "quale acqua può bere?"; "è allergico al pesce, come fare per fargli una dieta giusta?"….Domande che provano che oggi l'alimentazione batte l'educazione, che la gastronomia stravince sulla pedagogia.
D'accordo, anche quelle sono domande che vanno fatte: il figlio deve pure essere "allevato" (ci mancherebbe!); però quelle sono domande molto incomplete perché sbilanciate sul solo corpo. Quelle sono domande che non rispettano pienamente il figlio per ciò che è: persona umana. Se le cose, infatti , si fabbricano, se gli animali si allevano, le persone si educano! A questo punto si capisce che l'educazione è il primo diritto del figlio per poter crescere uomo e non cambiare natura. Ecco perché dobbiamo educare. Ma oggi-qualcuno sta domandando- è ancora possibile educare? Una volta, quando i mulini erano bianchi, quando gli alberi servivano a fare gli zoccoli, quando il cinema non parlava, quando la televisione non c'era….tutto correva liscio: ora non più! Avete ragione. Un tempo era, indubbiamente, più semplice educare: saremmo ingenui a non riconoscerlo. Però dobbiamo subito aggiungere che non sarebbe giusto se dicessimo che oggi è impossibile educare. Difficile, si, ma possibile. Lo provano i tanti ragazzi ben educati che ancora circolano sulle nostre strade. Lo prova una ragione psicologica fortissima: ancor oggi i bambini nascono palmabili, nascono educabili. Soprattutto nei primi anni della vita (gli anni delle radici che non si perdono mai) il bambino è, in buona parte, come lo vogliamo noi. I figli sono sempre, in qualche modo, impregnati di mamma e papà. È un dato di fatto indiscutibile: i genitori formano o deformano, anche a loro insaputa! Dunque se c'è un'idea proibita è quella di pensare che educare sia, ormai, impossibile.
Educare! Una società che non sa educare i suoi figli è una società finita.

Con tanta cordialità
Il vostro parroco
P. Giuseppe di Giovanni.



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