Meditazioni su San Basilio Magno – Terzo Giorno

Terzo giorno — Basilea: la beneficenza organizzata

Meditazione: Quando Basilio giunse all’episcopato di Cesarea nel 370, la sua prima azione importante fu quella di organizzare la risposta alla carestia che stava devastando la Cappadocia. Vendette personalmente i beni ereditati, li distribuì ai poveri e mobilitò i ricchi della città, con un’eloquenza che le sue omelie conservano in modo straordinario: “Voi che avete più del necessario non siete altro che amministratori di ciò che appartiene ad altri”. Poi, a partire dal 370, fece costruire la Basiliade.

Ciò che rende la Basiliade unica nella storia non è solo la sua dimensione o la sua organizzazione, ma la sua teologia: Basilio vedeva il volto di Cristo nei poveri e il servizio ai poveri come un vero incontro con Cristo. Non si trattava di filantropia greca, bensì di liturgia cristiana. Servire i poveri significava servire Cristo; e il cristiano che accumulava ricchezze mentre i poveri erano presenti era, per usare le parole di Basilio, un ladro, perché si appropriava di ciò che apparteneva agli altri.

 

San Basilio Magno, fondatore della Basiliade, dove i poveri venivano trattati con la dignità di figli di Dio, intercedi affinché possiamo apprendere questa carità organizzata che non si accontenta dell’elemosina individuale, ma crea strutture di dignità. Fa’ che possiamo scorgere nei volti dei poveri di oggi – nei malati abbandonati, nei migranti senza tetto, nei tossicodipendenti disperati – il volto di Cristo che Basilio riconobbe nei lebbrosi della Cappadocia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

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