Il gruppo “Da Cana in poi…” nasce ispirandosi al Vangelo delle nozze di Cana, dove Gesù trasforma l’acqua in vino. Quel vino buono è per noi simbolo del matrimonio: un dono che cresce, cambia nel tempo e va custodito con tenerezza e pazienza.

Fin dall’inizio abbiamo scelto di mettere al centro la tenerezza, seguendo le parole di Papa Francesco. Abbiamo imparato a conoscerci meglio come coppie e a scoprire i modi in cui ciascuno si sente amato: con parole, gesti, tempo di qualità e accoglienza reciproca. Un tema importante del cammino è stato quello dell’accoglienza: imparare ad accogliere l’altro così com’è, con le sue fragilità e i suoi limiti, ma anche a condividere fatiche, preoccupazioni e gioie quotidiane. Abbiamo riflettuto anche sulle difficoltà della vita di coppia: spunti che ci hanno aiutato a riconoscere come anche le prove possano diventare luoghi di rinascita e di amore rinnovato. Non sono mancati i momenti di preghiera e ringraziamento, per dire grazie a Dio del dono dell’altro, e anche cene e momenti di convivialità, segno di una fraternità che cresce nella semplicità dello stare insieme.

Un nuovo anno che comincia

Mentre un nuovo anno pastorale sta per iniziare, il gruppo “Da Cana in poi” rinnova con gioia il suo invito a tutte le giovani coppie che desiderano camminare insieme, condividere la bellezza e la fatica della vita familiare, e vivere un’esperienza di fraternità alla luce del Vangelo.

Calendario degli incontri 2026/2027

  • 26 settembre 2026, Primo incontro e Cena in Oratorio
  • 31 ottobre 2026
  • 21 novembre 2026
  • 19 dicembre 2026
  • 30 gennaio 2027
  • 20 febbraio 2027
  • 20 marzo 2027
  • 10 aprile 2027 
  • 8 maggio 2027 
  • 5 giugno 2027 

Gli incontri si tengono il sabato dalle 18.00 alle 19.30 in oratorio.
Per info rivolgersi a Giancarlo 3480022794 e Lucia 3204821647

“Da Cana in poi…” è un gruppo
dove le coppie e le famiglie
riscoprono la bellezza di camminare insieme,
sostenute dalla Parola di Dio
e dall’amicizia fraterna.

 


Il cammino dello scorso anno si è ispirato alla figura della Samaritana al pozzo (Gv 4), declinando il Vangelo sulle tematiche della coppia, della relazione e dell’essere sposi cristiani. L’obiettivo è quello di passare da una fede fatta di sole norme a un incontro vivo con la persona di Gesù Cristo, imparando ad attingere alla “sorgente” dell’acqua viva per dissetare le fatiche e i bisogni quotidiani della vita coniugale.

Le tappe principali delle catechesi (2025/2026)

  1. Emozioni, Relazioni, Bisogni e Desideri (Dicembre 2025)

    • Si è riflettuto su come le emozioni non siano né buone né cattive, ma segnali importanti.

    • È stata fatta una distinzione fondamentale:

      • I bisogni chiedono soluzioni immediate e rischiano di ripiegarci su noi stessi.

      • I desideri aprono al futuro, alla progettualità e all’incontro con l’Altro (e con l’Altro con la “A” maiuscola). «Se ascolto solo il bisogno, cerco una soluzione. Se ascolto anche il desiderio, apro un incontro».

  2. Il Coraggio del Desiderio e l’Esempio dei Magi (Gennaio 2026)

    • Partendo dalla figura dei Magi, si è riflettuto sulla necessità di non accontentarsi di una vita vissuta come “fotocopia” o di un’abitudine religiosa sterile.

    • Il desiderio profondo spinge a rimettersi in cammino, ad avere l’umiltà di chiedere aiuto e a riscoprire la dignità e la grandezza della propria umanità.

  3. “Così come siamo” e il Sacramento della Riconciliazione (Febbraio 2026)

    • L’incontro si è focalizzato sul momento in cui Gesù chiede alla Samaritana: “Va’ a chiamare tuo marito”.

    • Gesù non entra nelle ferite o nelle storie complesse (fatte di tentativi falliti e relazioni spezzate) per giudicare, ma per amare la nostra vita reale e non una versione ideale di noi.

    • La serata ha vissuto il sacramento della confessione attraverso i tre passi indicati dal Cardinale Carlo Maria Martini: Confessio laudis (lode/ringraziamento), Confessio vitae (verità della vita) e Confessio fidei (affidamento della fragilità alla misericordia).

  4. Le Cinque “Brocche” e la Nuova Alleanza (Marzo 2026)

    • Sono stati analizzati 5 tipi di sete che possono affaticare la vita di coppia (rappresentate metaforicamente da cinque brocche):

      1. La brocca del riconoscimento (sentirsi visti e apprezzati).

      2. La brocca della sicurezza (protezione e stabilità di fronte alle paure del futuro).

      3. La brocca del controllo (esigenza di tenere tutto sotto controllo).

      4. La brocca della fuga (evasione attraverso lavoro, hobby o silenzi quando la relazione si fa dura).

      5. La brocca dell’amore ideale (nostalgia dell’innamoramento e frustrazione per il cambiamento dell’altro).

    • Lasciare la brocca al pozzo significa abbandonare le proprie chiusure per correre incontro agli altri e alla grazia di Dio. In questo contesto sono state ricordate le figure dei beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, testimoni di una santità vissuta nella normalità della famiglia e del lavoro quotidiano.

  5. La Carità Coniugale e la Luce di Pasqua (Aprile 2026)

    • Approfondendo l’esortazione apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco, si è riflettuto sulla carità coniugale.

    • La spiritualità familiare si costruisce attraverso “migliaia di gesti reali e concreti”. Il tempo pasquale è stato letto come l’invito a far rotolare via i “macigni” della solitudine, della chiusura e del rancore per inaugurare relazioni nuove.

L’Esperienza del Campo Famiglie a Tarquinia (Luglio 2026)

A fine luglio abbiamo vissuto l’esperienza del campo famiglie a Tarquinia Lido — accompagnata con affetto e guida spirituale da Don Stefano — un prezioso momento di fraternità, preghiera e vacanza. Durante il campo, tra le onde del mare e la condivisione quotidiana, il gruppo ha incontrato quattro coppie bibliche che hanno offerto spunti profondi sui pilastri della vita coniugale:

  • Tobia e Anna: Per riflettere sulla tenerezza, sulla cura reciproca nelle avversità e sulla preghiera condivisa che sostiene la crisi e la vecchiaia.

  • Giacobbe e Rachele: Per riscoprire il tempo della promessa e dell’innamoramento, capace di attraversare le fatiche, le attese e le prove della vita.

  • Aquila e Priscilla: Modello di “chiesa domestica”, di corresponsabilità missionaria, di accoglienza e di lavoro quotidiano condiviso, capaci di trasformare la propria casa in un focolare ospitale per la comunità.

  • Osea e la relazione Dio-Israele (“la strana coppia”): Per riflettere sull’alleanza e sulla fedeltà di Dio che guarisce l’infedeltà e colma le distanze.